La Stampa

28 06 97

ITALIA

 

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Echi della Sicilia antica nella bella chiesa di Sale

 

SALE. La chiesa di Santa Maria e San Siro è uno dei gioielli più ammirevoli dell'architettura piemontese. Ricca di materiale in cotto, vanta affreschi preziosi; tra i più pregiati sono quelli della volta dell'abside, di anonimo pavese, che ritraggono i quattro evangelisti.

Sarà proprio questa stupenda cornice ad ospitare questa sera alle 21,15 il concerto di un gruppo importante come Al Qantarah di Bologna. E' formato da sei elementi di ampia esperienza, tutti provenienti dal complesso di musica medioevale Musica Enchiriadis. Ecco, oltre ai nomi, gli strumenti originali che utilizzano: Fabio Accurso (ud, daf), Roberto Bolelli (voce, scattagnetti), Farzaneh Joorabchi (voce, setar, dotar), Donato, Sansone (friscalettu, bifara, tamburo, darabukka), Fabio Tricomi (viella, tar, zarb, flauto da tamburo, tammureddu, marranzanu, ciaramedda), Nico, Staiti (tammureddu, riqq, tammorra).

La serata rientra nella serie «Musica instrumentum coeli» promossa dalla Regione Piemonte, che riprende con nuove energie la rassegna in passato chiamata «Canto delle pietre».

Il titolo del concerto è «Eya, fratres» ed è impostato sui canti e i suoni della Sicilia medievale. La terra siciliana ha in effetti fornito materia artistica assai doviziosa, anche in virtù degli apporti che alla civiltà locale sono venuti dalle dominazioni ellenica, italica, araba, normanna.

Il pubblico compirà così un suggestivo viaggio sonoro nel genere colto e in quello popolare, alla riscoperta di suoni e vocalità tradizionali di alto valore. Si passerà ad esempio dai canti di tonnara a quelli del carnevale, dalle espressioni di giubilo religioso alle tarantelle delle feste tradizionali.

«Musica instrumentum coeli» toccherà, dopo quella di Sale, ancora due tappe. Sabato 5 luglio si presenteranno, nella Collegiata di Santa Maria Assunta di Revello (Cuneo), i Kantores 97, che con un concerto intitolato «Diamorfosi» intrecceranno le esperienza antichissime e pure del canto gregoriano con quelle contemporanee della elaborazione elettronica di linee melodiche. Conclusione doppia, l'11 e 12 luglio, con l'Ensemble Organum di Parigi nella Sacra di San Michele, in Bassa Val di Susa.

Leonardo Osella