La Sicilia

24 09 1999

ITALIA

 

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"Mappe", tuffo nell'Antico Corso al suono del tamburello
 

Un sommergibile per scoprire la realtà sommersa del quartiere Antico Corso. Si chiama «Nautilus» la sezione della rassegna «Mappe», promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune e da Officine, che va a scandagliare «le profondità di quella fossa oceanica di asfalto, cemento, smog, lamiere e corpi in movimento che chiamiamo città». E il Nautilus si immerge nell’Antico Corso al ritmo del tamburello siciliano, prende a bordo i bambini del quartiere e con loro racconta, attraverso il battito di uno strumento antico e popolare, la memoria dei luoghi e la tradizione della comunità. Da lunedì, infatti, prende il via un laboratorio musicale sul tamburello rivolto ai bambini del quartiere, curato da Alessandra Caruso che da alcuni anni si occupa di etnomusicologia, musica di tradizione orale siciliana e araba.

«Non si tratta di un semplice laboratorio, ma di un modo di entrare in contatto con il quartiere - spiega Giovanna Cacciola, promotrice del progetto - Un laboratorio senza schemi, senza confini fissi che vuole dare voce ai piu giovani, proprio qui dove i bambini giocano per la strada, e che vuole essere una immersione nella vita quotidiana dell'Antico Corso». Al laboratorio parteciperanno una decina di bambini, tra i 7 e i 13 anni. «I tamburelli ci sono sembrati un po' un simbolo, sono stati realizzati da un artigiano di Linguaglossa che farà vedere ai bambini come si creano».

Il primo passo del progetto, sempre a ritmo di tamburo, è però per stasera - alle 21 nella piazza dell’Odeon - con il concerto del gruppo Al Qantarah, che secondo un primo programma, doveva chiudere la sezione Nautilus coinvolgendo la banda di giovani tamburellisti. «lnvece ne segna l'apertura e il concerto sarà l’occasione per creare un primo contatto festoso con il quartiere». Il gruppo - guidato da Fabio Tricomi e composto da Fabio Accurso, Roberto Bolelli, Donato Sansone, Nico Staiti, Faisal Taher, Farzaneh Yoorabchi - ripropone canti e suoni della Sicilia medievale, soprattutto di epoca federiciana.

«Mappe» proseguirà il 26 con la sezione «Spazio aperto» che prevede l'incontro «Sottocittà», studi e progetti per il sottosuolo urbano che si tiene alle 18 in uno spazio «sotto» la citta, owero nello scavo-parcheggio di via Sturzo. All’incontro parteciperanno Maria Grazia Branciforti, direttore della sezione archeologica della Soprintendenza per i Beni culturali di Catania, e gli architetti Giacomo Leone, Goffredo Serrini e Francesco Tentori. Piazza S. Agata la Vetere ospita, sempre domenica 26, la sezione «Lontani urbani» con la proiezione del film «Berlin» girato nel 1927 da Walter Ruttman accompagnata dalla musica dal vivo dell'ensamble Opus.

O.G.