Il Messaggero

04 07 2003

ITALIA

 

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Gullotta: declamo secoli di Sicilia

 

«Immagini un bel terrazzo siciliano in una sera stellata d'estate, dal quale raccontare al pubblico un viaggio attraverso la storia le emozioni e le contraddizioni della mia terra». Leo Gullotta è il protagonista di “Lapilli, voci e suoni dall'isola”, lo spettacolo che in prima assoluta inaugura stasera alle 21,30 "I concerti nel parco" a Villa Doria Pamphili. Con lui i musicisti di Al Qantarah, un gruppo siciliano specializzato nel recupero del repertorio etnico e medievale della propria terra. Lo compongono Fabio Accurso, Roberto  Bolelli, Igor Niego, Donato Sansone e Fabio Tricomi. Suonano strumenti curiosi, molti dei quali d'origine araba. Il loro è un lavoro decennale di ricerca sulla musica siciliana, basato soprattutto sul confronto tra i repertori del Medioevo colto e la tradizione orale tutt'oggi in vita. Prosegue Gullotta: «Si parte da Federico II, con la sua lirica Dolce lo mio drudo, e si arriva ad Andrea Camilleri, con La scomparsa di Patò e La concessione del telefono, attraverso Cielo D'Alcamo, estratti dal Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, per concludersi con la lirica caustica ed orgogliosa di Ignazio Buttitta: il tutto senza piedistalli ed evitando i classici luoghi comuni sulla Sicilia»

Luca Della Libera