Avvenire

21 12 2003

ITALIA

solo versione testo

only text mode

 

 

 

 

 

Un «Santo Stefano» ricchissimo d'appuntamenti grazie all'iniziativa di Vivabologna «Racconti di Natale. Passeggiata in città tra musica e parole». La rassegna, organizzata dal Comune, aprirà alle 10,30 con un appuntamento dedicato ai più piccoli: nella Sala Conferenze del Quartiere Santo Stefano il Teatrino del Giullare presenterà lo spettacolo di burattini «Serenate». Al termine l'Improbabiletriobolognese passeggerà dal Quartiere Santo Stefano all'Oratorio di Santa Cecilia, in via Zamboni, proponendo parole e suoni della tradizione musicale bolognese e dell'Appennino. Alle 11.30, nell'Oratorio di Santa Cecilia, il gruppo Al Qantarah eseguirà «Natali regis glorie», canti e musiche sul tema della natività in Sicilia. Dice Roberto Bolelli, voce e fondatore dell'Ensemble insieme ad altri musicisti, «La maggior parte dei brani proviene da una fonte 'colta' di repertori liturgici, i cosiddetti «Tropari siculo-normanni» del XII secolo, qui affrontati nella personale rilettura del gruppo. A questi brani ne alterneremo altri d'origine popolare». Alle 15 nella Manica Lunga di Palazzo d'Accursio Sandra Cavallini, accompagnata da Elide Melchioni (voce, fagotto, piva emiliana) proporrà «Chiacchiere e racconti bolognesi del dopo pranzo». Alle ore 16, la basilica di San Domenico ospiterà Theatrum Instrumentorum con «Natus est», musiche liturgiche e di festa.«Abbiamo voluto, dice Sasha Karlic, leader del gruppo, proporre un programma ricco e vario, dalla monodia alle antiche polifonie sarde e spagnole, dal gregoriano al canto della tradizione ortodossa, passando attraverso le tradizioni musicali natalizie delle penisole balcanica, iberica ed italiana». Alle 18 si cambia completamente atmosfera con «Naulet». L'Ensemble Lucidarium, nell'Oratorio di San Filippo Neri, per l'occasione insieme al cantastorie svizzero René Zosso, riprodurrà l'atmosfera musicale di un Natale celebrato nelle case, nelle strade e nelle taverne della Francia al tempo di Rabelais. «Abbiamo, dice Avery Gosfield, ritrovato gli antichi «Noels», composizioni dedicate alla nascita di Gesù, che furono tra i repertori di maggior successo del Rinascimento francese. I testi, semplici e attraenti, erano uniti alle melodie delle canzoni più alla moda». Alle 21.30, a San Francesco concerto di Antonella Ruggiero & Arkè String Quartet che presentano un programma intitolato «Merry Christmas». L'ingresso è libero.

C.S.