Suono

ago/aug 2006

ITALIA

 

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Sicuramente un disco per intenditori e studiosi, o per coloro che amano approfondire le radici di tanta musica oggi considerata semplicemente come tradizionale

 

 

Al Qantarah

Troparium de Catania

Non definibile Promo Music
Recensito su Suono n° 393 del 6-2006

 

 

Troparium de Catania evoca i suoni di una Sicilia multietcnica attraverso musica vocale e strumentale spaziando dal religioso al laico, dal colto al popolare. La tradizionale musica scritta viene accostata alla tradizione orale dei canti Siciliani. Lo strumentario medioevale utilizzato proviene dalle tradizioni siciliane, arabe e persiane in evidente sintonia con la ricostruzione multietnica del repertorio. Questa musica può essere ascoltata oggi pur provenendo da quasi nove secoli fa. Dovremmo immaginarcela però più appropriatamente in contrasto con quella dei servizi liturgici, in cui la maggior parte dei canti era nel tradizionale stile gregoriano, più meditativo e contenuto. Il contrasto con questo nuovo tipo di canti dev’essere stato particolarmente forte, la pratica della polifonia ancor di più. Ma proprio come la chiese medievali venivano spesso ricostruite, risultando una mescolanza di stili architettonici, così anche la musica della liturgia medievale era fatta di diverse stratificazioni storiche. I Tropari Siculo-Normanni colgono una delle stratificazioni più moderne dal periodo in cui la potenza Normanna fu al suo apice. La musica di questo album, che non è il primo del genere proposto da Al Qantarah, è derivata stavolta dal Troparium de Catania, una fonte del dodicesimo secolo conservata in Spagna. Sicuramente un disco per intenditori e studiosi, o per coloro che amano approfondire le radici di tanta musica oggi considerata semplicemente come tradizionale

Voto artistico: 8.5

Voto tecnico: 8

Renato Trevisani