Abballati, abballati

Canti e suoni della Sicilia Medievale

 Foné CD99F07

 

Fabio Accurso

ud, daf, voce

Roberto Bolelli

voce, scattagnetti

Farzaneh Joorabchi

voce, setar

Donato Sansone

friscalettu, synphonia, daf, voce

Nico Staiti

tammureddu, riqq, daf

Fabio Tricomi

viella, tar, ud, zarb, flauto da tamburo, tammureddu, friscalettu, marranzanu, lira, voce

Faisal Taher voce
 

Ideato, registrato e prodotto da - Conceived, recorded and produced by
Giulio Cesare Ricci

Assistente alla registrazione - Recording assistant
Paola Maria Ricci

Registrato a - Recorded at
Catania, Castello Ursino (XIII sec.)

1999 giulio cesare ricci editore

Suriat Mariam - I parte
dal Corano

Canto di Carnevale
A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Congaudentes iubilemus
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Giacomo da Lentini – Peire Cardenal: Ben m'e venuto
J. Schultze, Sizilianische Kontrafakturen, Tubingen, 1989

Assolo di marranzanu
tradiz. Catania

A la viddanisca
A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Natali regis glorie
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Federico II? (testo): Dolce lo mio drudo

Vicariota
A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Exultantes et letantes
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Sugnu vinutu di luntana via
tradiz. Resuttano (CL)

In hoc anni circulo
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Benedicamus Domino
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Montedoro
A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Richiami
A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Resonet intonet
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Parandoush / Chiovu 'Abballati'
Tradiz. Iran / A. Favara, Corpus di Musiche Popolari, Palermo, 1957

Eia fratres
Ms. Madrid, Biblioteca Nacional, 19421 (Troparium de Catania)

Surat Mariam - II parte

 

Il disco disegna il paesaggio sonoro relativo alla cultura dell'età medievale nell'isola, con particolare riferimento all'età federiciana, sottolineando le influenze musicali di origine autoctona, araba, bizantina, normanna, provenzale.

Mentre la 'sicilianità del Corpus Favara è fuori discussione, la 'catanesità' dei Tropari  deriva soprattutto dal fatto che quei brani, stilisticamente simili alla musica sacra che a quel tempo veniva eseguita un pò in tutta Europa, erano stati copiati in Sicilia per essere destinati all'attività liturgica della Cattedrale catanese. Tra l'altro, il testo di uno dei brani - Eia fratres - presenta un evidente riferimento locale: si tratta infatti di una sequenza scritta in occasione della traslazione da Costantinopoli delle spoglie di Sant'Agata, patrona della città di Catania.

L'inclusione in repertorio di un contrafactum di un testo di Giacomo da Lentini documenta un'ipotesi musicologica, mai definitivamente comprovata, secondo cui i rimatori siciliani del '200 musicassero i propri versi.

Il programma è completato da un’altra specie di contraffazione o, per essere più precisi, dalla sovrapposizione di un brano di musica persiana, Parandoush, con quel Chiovu Abballati ('canzone a ballo' tratta dal Corpus Favara), che è uno dei brani più popolari della tradizione siciliana. La sorprendente somiglianza delle due melodie  rinforza la suggestione evocata da quest'isola in mezzo al Mediterraneo, più che mai ponte (Al Qantarah, appunto) fra le più disparate culture.

 

 

 

RECENSIONI

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