CURRICULUM (concerti)

Al Qantarah:

il ponte

La cultura siciliana fin dall'antichità si è caratterizzata per la compresenza di molteplici influenze: il mondo ellenico, la civiltà italica, la presenza araba e infine la conquista normanna. La Sicilia, dunque, appare quale crocevia di razze, culture, etnie differenti e talvolta lontane; tale dimensione multiforme e cosmopolita si è rivelata con il passare dei secoli ricca di stimoli e apporti culturali che hanno fatto dell'isola una sorta di ponte (Al Qantarah è il nome di un fiume della Sicilia Orientale che in arabo significa appunto il ponte) capace di stabilire un singolare contatto tra civiltà estranee al territorio e che, di fatto, ne sono divenute componente essenziale. La tradizione musicale siciliana ha fatto proprie le suggestioni provenienti dalle modalità espressive arabe, bizantine, provenzali, normanne, conservandone, accanto agli elementi autoctoni, forme e atteggiamenti culturali.

   

Federico II

 punto di

incontro

Quando si parla di Sicilia medievale, è difficile non rivolgere il pensiero all'età di Federico II, al grande impulso che il suo regno diede allo sviluppo delle scienze e delle arti. La Sicilia dell'età federiciana è mirabile esempio di tolleranza e fervore intellettuale: la vivacissima e progredita cultura scientifica e filosofica delle comunità islamiche rimaste dopo la conquista normanna, le preziose e raffinate prove letterarie degli uomini che vivono a corte, sembrano trovare nella persona di Federico II un ideale punto d'incontro.

   

Il suono della

Sicilia

medievale

multietnica 

Al Qantarah, nei diversi programmi che propone, ridà suono a questa Sicilia medievale multietnica, con brani vocali e strumentali di carattere religioso e laico, colto e popolare. La ricostruzione delle Siciliane del Trecento e delle Sequenze del Tropario di Catania, così come dei brani tradizionali del Corpus Favara o delle polifonie popolari della Settimana Santa, seppure prenda le mosse da punti di riferimento certi (utilizzando sia fonti scritte che orali), in molti casi si rifa necessariamente al gusto estetico dei componenti del gruppo. Lo strumentario conferma chiaramente questo aspetto, in perfetta sintonia con la ricostruzione multietnica del repertorio, affiancando a copie di strumenti del medioevo colto gli strumenti della tradizione siciliana, araba e persiana.

   
Tradizione

e

attualità

E' giusto infine sottolineare come molte delle espressioni musicali proposte da Al Qantarah risultano di insospettabile attualità. Per averne conferma basterebbe recarsi in una delle tante località della Sicilia dove ancora hanno luogo i riti della Settimana Santa: si scoprirebbe che suoni antichissimi sono ancora parte integrante della quotidianità di tante persone. In qualche modo l'immagine simbolica a cui è legato il nome del gruppo finisce per suggerire una chiave di lettura anche nella dimensione temporale: in questo caso è la tradizione orale a proporsi come ponte perpetuo di ricchezza culturale.